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Sudorazione notturna in eccesso e iperidrosi secondaria

Se il problema è una sudorazione notturna abbondante, la causa potrebbe risiedere in condizioni mediche da non sottovalutare, che richiedono una diagnosi accurata.

Svegliarsi in un bagno di sudore in piena notte è un evento abbastanza comune: una coperta di troppo o la temperatura di una estate infuocata, un pigiama che non fa traspirare abbastanza la pelle, la stanza non aerata o un sogno che ha scatenato una forte agitazione, rappresentano le cause più ovvie di sudorazione eccessiva notturna.

 

In assenza di questi fattori, e con episodi che si ripetono di frequente, è però opportuno non sottovalutare la questione. Il sudore è infatti determinato da una risposta fisiologica dell’organismo a un aumento della temperatura corporea. E, quando questa non è direttamente dipendente dall’ambiente esterno, può essere sinonimo di un processo infiammatorio interno al corpo umano, dovuto ad esempio a un’infezione – come accade quando si ha la febbre – o un altro tipo di malattia.

 

donna sudore sonnoIl sudore abbondante può essere il sintomo di una condizione di salute più o meno grave da indagare. Si parla in questi casi di iperidrosi secondaria, ovvero dovuta a una patologia o ad alcuni particolari farmaci che vengono utilizzati per curarla.

 

Rivolgersi al proprio medico per indagare la causa è il primo passo da fare: andrà specificato se si assumono dei farmaci, anche da banco, nonché integratori alimentari, vitamine o erbe e altri rimedi naturali; sarà poi necessaria una visita corredata da un’attenta anamnesi nonché, eventuali analisi di laboratorio per comprendere cosa può scatenare l’iperidrosi notturna.

 

Certamente menopausa e premenopausa, con le classiche vampate di calore, così come i cambiamenti ormonali tipici della gravidanza e dell’adolescenza, possono scatenare sudorazioni abbondanti e improvvise soprattutto durante la notte, ma sono ben altre le condizioni che possono e devono essere escluse o confermate con una diagnosi precisa. Ecco le più frequenti condizioni mediche da indagare che possono comportare fenomeni di iperidrosi:

 

  • Ansia e attacchi di panico
  • Disturbi del sonno (apnea ostruttiva)
  • Ipertiroidismo e altre problematiche correlate ad alterazioni ormonali
  • Ipoglicemia (ovvero glicemia bassa)

 

A scatenare l’iperidrosi possono essere anche condizioni più gravi, che sarà compito del medico approfondire con il suo paziente.

 

Per quanto riguarda i farmaci, se alcuni possono provocare un’ipersudorazione passeggera, altri invece possono avere come conseguenza una vera e propria iperidrosi notturna. In particolare si tratta di:

 

  • Antidepressivi (e in generale medicinali psichiatrici)
  • Terapie ormonali
  • Ipoglicemizzanti (farmaci che abbassano i livelli di zuccheri nel sangue)

 

Una volta stabilita la causa della sudorazione notturna, curare la malattia di base potrà risolvere anche il fastidioso sintomo. L’importante sarà non sospendere l’assunzione dei farmaci prescritti senza prima aver valutato con il proprio medico il rapporto rischio-beneficio: a volte può bastare modificare il dosaggio o cambiare il principio attivo per eliminare o ridurre il disagio dell’ipersudorazione.

 

In tutti i casi, in attesa che si trovi una soluzione concreta con una diagnosi precisa, ci si può attivare con una serie di accorgimenti per ridurre al minimo il problema: importante sarà aerare e mantenere fresca la temperatura della stanza in cui si dorme, usare coperture leggere e pigiami traspiranti, assolutamente non sintetici. In commercio esiste anche una biancheria da letto specifica che tende ad asciugarsi rapidamente evitando quindi di far dormire sul bagnato o di costringere a cambiare le lenzuola in piena notte. E’ possibile infine utilizzare prodotti antitraspiranti, basterà chiedere consiglio in farmacia.

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