Sudorazione occasionale

Sudorazione nervosa: gli ansiolitici non sono la soluzione!

L’ansia può causare un aumento della sudorazione ma… assumere farmaci per questo sintomo non serve, anzi, può peggiorarlo.

Si chiama sudorazione nervosa o occasionale, ed è una condizione che tutti, prima a o poi, si troviamo a sperimentare, soprattutto se abbiamo una natura ansiosa e ci preoccupiamo per tutto. A chi non è capitato di ritrovarsi madido di sudore freddo prima di un esame, di un primo appuntamento, di un colloquio di lavoro? Ma a volte basta molto meno per metterci in difficoltà e scatenare grandi sudate del tutto ingiustificate. Basta un incontro improvviso e imprevisto che ci mette in imbarazzo, un po’ di timidezza in un contesto nuovo, il desiderio di fare buona impressione oppure un piccolo ritardo che ci mette in agitazione.

Cose minime, eventi che nella vita si presentano quasi quotidianamente e che dovremmo essere del tutto in grado di affrontare con una certa tranquillità ma che… mandano in tilt il nostro sistema nervoso. Tutto questo, in una persona ansiosa e che vive in una condizione emotiva di tensione, viene ovviamente amplificato all’ennesima potenza.

E allora, come affrontare l’eccessiva traspirazione di origine nervosa? La risposta più semplice sarebbe: con i farmaci ansiolitici! “Se calmo l’ansia – potrebbe pensare l’eterno ansioso – ho anche finito di sudare a sproposito.”

E invece non è così: i farmaci per la psiche contro la sudorazione abbondante non sono la soluzione. Specialmente se assunti senza criterio e senza adeguata valutazione medica. L’ansiolitico non è la pillolina magica che libera dai problemi, dallo stress e dai disturbi che l’ansia produce. Piuttosto, è utile agire al contrario in questo caso, partendo proprio dal sintomo anziché dalla causa.

La ragione principale per cui questo tipo di medicinali è sconsigliato se il nostro problema principale è la sudorazione in eccesso di origine ansiosa, è che tra i loro effetti collaterali c’è proprio… l’eccessiva sudorazione! E’ dunque possibile che, assumendo calmanti e ansiolitici, il problema della traspirazione copiosa si accentui anziché ridursi.

Consideriamo, poi, un fatto. L’ansia è un problema che tende ad autoalimentarsi. E così accade anche per i suoi sintomi, in particolare il sudore e l’eventuale cattivo odore associato, a sua volta fonte di grande imbarazzo e disagio. Più siamo ansiosi, stressati, nervosi e preoccupati, più sudiamo. Ma più sudiamo e ci imbarazziamo per questo, peggio risponde il nostro sistema nervoso iperattivo. Insomma, un cane che si morde la coda, come si suol dire.

Quali sono gli strumenti che possono sbloccare la situazione? Il primo è un rimedio cosmetico alla portata di tutti: gli antitraspiranti. Si applicano nelle zone critiche (ad esempio ascelle, mani e piedi), seguendo scrupolosamente le istruzioni d’uso, per un tempo continuativo in modo da permettere ai principi attivi di entrare in azione. Il loro scopo non è quello di deodorare, ma di inibire la produzione di sudore calmando le ghiandole sudoripare. Alcune formulazioni sono molto delicate sulla pelle e dunque adatte proprio per affrontare la sudorazione occasionale, che può presentarsi in ogni condizione climatica, quindi, perché no, anche in autunno o in inverno.

Chi suda tanto e suda freddo, poi, può trovare un valido sollievo nelle tecniche di rilassamento indotte dalla respirazione. Sia il training autogeno, che la meditazione zen, che la tecnica molto efficace della mindfulness, tutte largamente utilizzate con successo anche nei trattamenti psicoterapeutici, si basano proprio sul controllo della respirazione attraverso specifici esercizi che inducono uno stato di calma interiore. Queste tecniche agiscono sul sistema nervoso rilassandolo, il che si traduce anche in una sudorazione più regolare.

Insomma, è vero che esiste un nesso tra ansia e sudorazione eccessiva, ma è altrettanto vero che assumere psicofarmaci non è la soluzione per il sintomo, che va gestito autonomamente.

Infine un consiglio valido sempre: imparare ad accettare le proprie debolezze, inclusi attacchi di ansia e sudore copioso, è un primo passo indispensabile sulla via dell’equilibrio. Più ci vergogniamo di questi aspetti fragili della nostra personalità, più essi si manifesteranno con sintomi violenti. Meglio non remare contro noi stessi, ma diventare i nostri migliori alleati. E magari praticare la suprema arte dell’autoironia, che ci aiuta a non concentrarci troppo sui nostri difetti con sofferenza. E’ una regola d’oro che vale sempre.

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