Sudorazione occasionale

Sudare freddo: non è solo un modo di dire

Cosa significa e perché capita di sudare freddo. Cause e soluzioni della sudorazione di origine nervosa e di quella conseguente al cosiddetto calo glicemico.

Come definire il sudore? Come un meccanismo che serve al corpo per raffreddarlo quando raggiunge una temperatura troppo elevata: ad esempio in estate, soprattutto in condizioni di afa e umidità, ma anche quando si fa attività fisica con produzione di calore.

Fin qui tutto intuibile. Ma come interpretare, invece, una sudorazione fredda? Da cosa ha origine quel velo di sudore che non ha nessun apparente legame con la temperatura corporea ma che si innesca in situazioni particolari, come quando si è nervosi, imbarazzati, sotto stress o ci si sente deboli e affaticati?

Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Esiste una tipologia di sudorazione eccessiva cosiddetta nervosa, e quindi occasionale. Ciò significa che le ghiandole sudoripare si mettono a lavorare producendo sudore, non perché si è accaldati, ma perché si sta reagendo ad una condizione di stress, di elevata emotività, paura, ansia o tensione.

Questo tipo di sudorazione è particolarmente difficile da gestire perché si manifesta in qualunque stagione e, in quanto meno “giustificata”, diventa socialmente più ingombrante. Porgere una mano madida di sudore, ritrovarsi con le scarpe zuppe o le ascelle bagnate, viene spesso interpretato come segno di debolezza caratteriale, di timidezza patologica o di particolare nervosismo, che fa sentire vulnerabili, fa vergognare di se stessi, e che proprio per tale ragione finisce per peggiorare la situazione, facendo sudare ancora di più.

Un problema che, quindi, si autoalimenta. In questi casi è di grande aiuto lavorare sulla psiche, oltreché dotarsi di un buon antitraspirante che in modo meccanico agisca direttamente sulle ghiandole sudoripare calmandole per un po’. Tecniche di respirazione e rilassamento profondo, training autogeno, meditazione mindfulness sono solo alcuni dei metodi largamente sperimentati che si rivelano efficaci (a lungo termine), nel trattare la sudorazione fredda di origine nervosa.

Esiste anche un altro tipo di sudorazione che, sebbene catalogabile come occasionale, non ha una causa psicogena, non è determinata da stress o da ansia, ma da una specifica condizione: l’ipoglicemia, anche detta “calo di zuccheri”. Questo tipo di sudorazione fredda si accompagna ad altri sintomi, che sono senso di debolezza, talvolta tachicardia, tremori e perfino brividi, fame o voglia di cibi dolci.

Naturalmente può capitare a tutti di trovarsi alle prese con un calo glicemico, ovvero a corto di glucosio nel sangue, che è una sostanza vitale per il corpo in quanto serve a produrre energia: è facile che accada quando si sta a lungo digiuni o si effettuano sforzi fisici che non vengono compensati da un opportuno introito energetico.

Ma è più comune che la sudorazione da ipoglicemia interessi persone diabetiche che fanno specifiche cure per abbassare il livello di zuccheri nel sangue, in quanto talvolta il calo glicemico risulta eccessivo. Una glicemia inferiore alla soglia di 70mg/dl non va mai presa sotto gamba, e quindi, in caso di sintomi come quelli appena descritti, è opportuno correre ai ripari. Come? Parlandone al proprio medico, che è la cosa più importante. E come soluzione immediata, di emergenza, introducendo nel corpo fonti di zuccheri a rapido assorbimento, ad esempio una bibita dolce, una caramella, un frutto.

Infine un piccolo focus su un fenomeno particolare che è la sudorazione notturna. Questa origina da un repentino calo glicemico che si si verifica durante la notte, ma le cui cause sono variabili. Tra le più comuni:

  • Intensa attività fisica effettuata poco prima di andare a dormire;
  • Assunzione di insulina in orario serale per i diabetici;
  • Abuso di alcol durante la cena o nel dopo cena.

Come si risolve il problema? Semplicemente effettuando degli aggiustamenti nelle proprie abitudini. Se la causa sono le bevande alcoliche in eccesso, si eviteranno almeno nelle ore serali, se il problema è invece il basso livello glicemico conseguenza dell’assunzione di insulina, basterà modificare gli orari (sempre dietro consiglio del medico, naturalmente). Anche anticipare gli orari della cena e dell’allenamento sportivo possono essere misure idonee ad evitare le fastidiose sudate notturne.

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