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L’abbigliamento anti sudore? E’ naturale!

L’abitino sintetico che hai appena comprato? E’ carino ma non è traspirante! Così, complice il caldo, potresti ritrovarti tutta sudata e non esattamente profumata…

 

Soffri di sudorazione abbondante e non sai mai come vestirti per paura che si notino le chiazze di bagnato? Vorresti tanto indossare quell’abitino trendy appena acquistato con i saldi, che ti mette in risalto le curve, ma temi che possa favorire il cattivo odore? Sei in crisi perché non riesci a vestirti alla moda come le tue amiche?

 

Chi ha il problema dell’iperidrosi sa bene che anche vestirsi può diventare difficile, soprattutto da giovanissimi quando si tende ad imitare i coetanei. Come in tutte le cose però, la questione va affrontata con la logica e la conoscenza, senza lasciarsi travolgere dalla disperazione: occorre concentrarsi su un abbigliamento a prova di sudore!

 

Come scegliere? In primis ovviamente bisogna focalizzarsi sui tessuti, che possono essere costituiti di fibre naturali, sintetiche o da un mix delle due: la loro reazione all’umidità, al sudore è sostanzialmente diversa, possono assorbirla o trattenerla. Ecco nel dettaglio qualche esempio:

 

  • Cotone: è una fibra naturale, una delle più traspiranti che esistano. Significa che lascia passare l’umidità verso l’esterno e al contempo l’aria verso l’interno: quindi assorbe il sudore dalla pelle favorendone anche una costante e fisiologica essiccazione
  • Lino: altra fibra naturale, leggera, fresca, traspirante e assorbente. Il sudore non rimane sulla pelle e offre sicuramente un’ottima sensazione di freschezzalino
  • Bambù: anche i tessuti originati dal bambù hanno le medesime caratteristiche a cui si abbina una speciale morbidezza. Sono inoltre particolarmente indicati, come le altre fibre naturali, per pelli particolarmente delicate e per chi soffre di allergie, per la loro spiccata resistenza a muffe e batteri, anche dopo molti lavaggi
  • Poliestere: è una fibra sintetica, indistruttibile e resistente all’acqua. E’ l’ideale in molti contesti perché si asciuga rapidamente, non si stira, non perde mai le forme ecc., ma non per chi soffre di sudorazione eccessiva o abbondante: poiché non assorbe i liquidi, l’umidità rimane sulla pelle favorendo il costante ristagno oltre che la probabilità di sviluppare cattivo odore rapidamente. E’ chiaro dunque che, se vuoi andare al cinema o a ballare o anche solo a mangiare una pizza, un tessuto del genere devi “bannarlo” dal tuo look!
  • Rayon: è un’altra fibra sintetica, più leggera del poliestere in quanto non intrappola il calore, ma comunque non permette la traspirazione dell’acqua, non la assorbe e dunque non è egualmente consigliabile per chi soffre di sudorazione abbondante
  • Cotone/lycra: esistono dei tessuti caratterizzati di un mix di fibre, messi a punto appositamente per offrire una maggiore versatilità e vestibilità. E’ il caso dei costumi da bagno o della biancheria intima, ma anche di tanti vestiti aderenti e magliettine cool che uniscono l’assorbenza del cotone all’elasticità della lycra. Purtroppo però anche in questo caso l’umidità può rimanere intrappolata sulla pelle, con effetti spiacevoli

 

Il segreto, dunque, è scegliere il tessuto giusto in base alle esigenze. Prima di indossare quel vestitino sexy che ti sta tanto bene, controlla l’etichetta: se soffri di iperidrosi o comunque tendi a sudare molto, dovresti evitare le fibre sintetiche a favore di quelle naturali, traspiranti e più fresche. Il discorso vale anche per la biancheria intima da indossare tutti i giorni, non solo nelle occasioni romantiche. Ricorda infatti che la sudorazione è un meccanismo fisiologico che serve a raffreddare il tuo organismo, e un tessuto che intrappola il calore, cioè che non lo fa fuoriuscire verso l’aria, continuerà a farti sudare e, purtroppo, a emanare cattivo odore: i batteri responsabili del cattivo odore vanno a nozze in un ambiente umido e caldo.

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