Iperidrosi / Sudorazione eccessiva

Ipersudorazione dei piedi e delle mani: riflessi sulla salute

L’eccessiva sudorazione plantare può favorire infezioni e micosi. Vediamo perché e cosa fare.

Chi soffre di ipersudorazione plantare sa bene quanto questa condizione impatti sul benessere sia fisico che psicologico e quanto il fattore emotivo abbia un ruolo chiave, ragione per cui il problema tende ad autoalimentarsi fino a diventare intollerabile. E’ chiaro: più si è stressati, nervosi o emozionati, più si suda. Più si suda, più ci si sente in imbarazzo e a disagio. Un circolo vizioso, è il caso di dirlo, che complica non poco la vita.

 

Ma oltre al problema sociale legato alla sudorazione eccessiva, soprattutto quando questa coinvolga le estremità, ci sono da considerare le ripercussioni sulla salute di mani e piedi. Per quale ragione?

 

Se pensiamo ai piedi, è abbastanza facile intuirlo. L’umidità che si forma sulla pianta e soprattutto tra le dita, provoca un surriscaldamento della pelle che si macera letteralmente dentro le scarpe. Un po’ quello che accade alle dita quando si sta troppo a lungo a mollo nell’acqua e queste appaiono come avvizzite, “cotte”.

 

Questa condizione favorisce la proliferazione di microrganismi, in particolare batteri e funghi, che per moltiplicarsi hanno necessità di ambienti umidi, chiusi e oscuri. Proprio come possiamo immaginare l’interno di un paio di scarpe. Questi germi proliferano sulla pelle e provocano la formazione di infezioni come micosi e piccole ulcere, e sempre loro sono la causa del cattivo odore.

 

 

Ma non sono le uniche complicanze dell’ipersudorazione dei piedi. Vediamo quali problematiche sono in agguato:

  • Micosi cutanee e onicomicosi (infezioni fungine della pelle e delle unghie);
  • Eczema (formazione di croste squamose);
  • Intertrigine (infiammazione della pelle con arrossamento che interessa le pieghe della pelle);
  • Cheratolisi (infezione batterica acuta della pelle dei piedi);
  • Dermatiti;
  • Vesciche da frizione;
  • Geloni;
  • Disidrosi (formazione di bolle sierose sottocutanee).

 

Questo solo per quanto riguarda i piedi. E le mani? Sono meno soggette a complicanze da eccessiva sudorazione in quanto, per lo meno, non chiuse dentro calze e scarpe? Certo, il problema delle mani forse ha più effetti sociali, e quindi psicologici, che non di salute. Tuttavia anche in questo caso si può andare incontro a conseguenze negative associate ad una copiosa traspirazione dei palmi, in primis di natura pratica.

 

Dita e mani bagnate e scivolose rendono difficile scrivere al computer o digitare sullo smartphone, sfogliare le pagine di un libro o di un giornale, inoltre aumentano il rischio di procurarsi ferite o danni nell’afferrare oggetti o maneggiarli, perché la presa non è salda.

 

Problemi che sono all’ordine del giorno per chiunque svolga un’attività manuale: dalla cucina alle pulizie, per non parlare di lavori “di fino” artigianale o tecnico, e anche certe performance sportive sono senza dubbio compromesse se non si riesce a controllare la produzione del sudore. Anche le mani, poi, sono soggette a micosi, geloni, dermatiti.

 

Una volta stabilito che il problema esiste e che va affrontato in qualche modo, quali sono le possibili contromisure a disposizione? Le malattie della pelle e delle unghie vanno curate subito e bene con le terapie stabilite dal medico. Ma è importante evitare che si ripresentino, e per questa ragione bisogna adottare misure di igiene e precauzioni volte a limitare quanto più possibile l’eccessiva sudorazione e i suoi effetti collaterali. Ecco qualche consiglio:

 

  • Occhio alle calzature. Ovviamente si deve optare per scarpe quanto più traspiranti possibile, in materiali naturali, della giusta misura. Sarà una buona norma evitare punte strette e calze in fibra sintetica. Il cotone è da preferire per l’alto potere assorbente e rinfrescante. In estate anche i sandali dovranno essere dotati di plantare traspirante che assorba il sudore e non faccia “slittare” il piede in avanti provocando la formazione di bolle e vesciche;
  • L’igiene è cruciale, il che significa indossare sempre e solo calze pulite (lavate almeno a 40° C per eliminare gli eventuali germi presenti) e usare salviette altrettanto pulite. E’ utile, quando si prevede di stare fuori a lungo, portarsi dietro un cambio di calze e magari anche di scarpe, ad esempio in estate;
  • Le mani si possono asciugare con i fazzolettini di carta, ma meglio evitare le salviette umidificate e profumate che possono esacerbare il problema inducendo una sudorazione ancora più copiosa;
  • Infine l’ultimo consiglio è decisamente quello più utile: procurarsi un buon antitraspirante specifico per mani e piedi. Questi prodotti, disponibili in genere sotto forma di lozione, si applicano la sera prima di andare a dormire, quando le ghiandole sudoripare sono meno attive. Al mattino ci si lava mani e piedi con acqua e sapone e questa operazione attiva i sali di alluminio presenti nel prodotto che formano un gel impermeabile sui palmi. Questo controlla la traspirazione in modo efficace per alcuni giorni e interviene anche sul problema dei cattivi odori. Una buona soluzione anche quando si viaggia o in previsione di un evento importante in cui non svuole sfigurare. Il gel dell’antitraspirante viene eliminato fisiologicamente attraverso il ricambio cellulare dopo pochi giorni.

 

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