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Igiene della pelle in caso di iperidrosi

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La sudorazione eccessiva non sempre è sinonimo di cattivo odore. Tuttavia l’igiene personale gioca un ruolo determinante e necessita di piccole accortezze.

Chi soffre di iperidrosi non sempre emana un cattivo odore, a meno che non abbia una scarsa igiene personale. La pulizia quotidiana della pelle gioca comunque un ruolo determinante in questo contesto e necessita di qualche attenzione particolare.

 

E’ importante lavare con cura la pelle, almeno 2 volte al giorno e comunque subito dopo una sudorazione intensa, così come è necessario asciugarsi bene e utilizzare detergenti delicati, emollienti e all’occorrenza antibatterici. Preferibilmente da bandire saponi aggressivi che possano seccare la cute, come ad esempio quelli allo zolfo, che magari un adolescente può utilizzare per trattare una contemporanea insorgenza di acne, ma che potrebbero esacerbare la situazione.

 

Per comprendere il perché di queste affermazioni vale la pena di soffermarsi sul meccanismo della sudorazione e sul come si sviluppa il cattivo odore.

 

Le ghiandole sudoripare sono di due tipi. Quelle eccrine, presenti in gran quantità un po’ in tutto il corpo (mani, piedi, fronte, guance e ascelle), sono le dirette responsabili della sudorazione eccessiva in quanto è da loro che si sviluppano le grandi quantità di liquido inodore che va ad inzuppare abiti e pelle. Le ghiandole apocrine si trovano invece sotto le ascelle e nell’area dei genitali: secernono una sostanza viscosa, invisibile all’occhio umano ma che, a contatto con i batteri fisiologicamente presenti sulla pelle, sviluppa il classico odore di sudore. Più liquido e più batteri si depositano sulla cute, più il cattivo odore sarà intenso.

 

L’iperidrosi è frutto di un’iperattività delle ghiandole eccrine e, tra l’altro, la sudorazione eccessiva tende a portar via la sostanza viscosa e i batteri in eccesso sulla pelle responsabili dell’olezzo: ecco perché chi ne è affetto difficilmente ha problemi con l’odore del corpo.

 

accappatoioAttenzione però: questo non significa che una sudata abbondante sia l’equivalente di una doccia, e nemmeno che, se non ci si lava, non si puzza! Il sudore lascia infatti la cute umida creando un ambiente idoneo alla proliferazione dei batteri. Per questo motivo, dopo un bagno o una doccia, è altrettanto importante asciugarsi bene, specie nei punti critici, come le ascelle o i piedi, soggetti maggiormente alla sudorazione, per la presenza delle ghiandole sudoripare e in quanto aree sempre coperte.

 

Perché non bisogna usare detergenti aggressivi? Perché, se seccano la pelle, possono creare una maggiore disidratazione e piccole o grandi fessurazioni dove i batteri potrebbero penetrare e moltiplicarsi, non solo dando vita ad un cattivo odore ma anche a vere e proprie infezioni.

 

Per sentirsi maggiormente a proprio agio, la routine quotidiana di igiene può completarsi con l’applicazione di deodoranti e/o antitraspiranti specifici a seconda del tipo di pelle. Ce ne sono in spray, roll-on, polveri e creme, basta scegliere in base alle proprie esigenze e tipo di pelle.

 

La cura della persona in caso di iperidrosi non può prescindere da altri accorgimenti, come alcune modifiche nella dieta (esistono cibi che fanno sudare di più, altri di meno, e altri ancora che aumentano il cattivo odore) e il cambio frequente degli indumenti sudati, che dovrebbero essere sempre in fibre fresche e traspiranti come il cotone e il lino.

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