Iperidrosi

FAQ sull’iperidrosi

Le risposte alle principali domande sulla sudorazione eccessiva: conoscere il problema è il primo passo per affrontarlo!

Cos’è e cosa causa l’iperidrosi?

Nel 90% dei casi (iperidrosi primaria) l’eccessiva sudorazione è dovuta a un’iperattività del sistema nervoso simpatico. In queste persone, lo stimolo a sudare in maniera copiosa per raffreddare l’organismo non è motivato né dalla temperatura esterna né da un’eventuale febbre o sforzo fisico in atto. Nel restante 10% dei casi (iperidrosi secondaria), alla base della sudorazione anomala c’è una malattia (es. ipertiroidismo, gotta, diabete ecc.) o l’assunzione di determinati farmaci (es. antidepressivi, anticolinesterasici ecc.).

 

Come si riconoscono le due diverse forme di iperidrosi?

Nella forma primaria la sudorazione eccessiva è quasi sempre localizzata idonna-nasian uno o più punti del corpo (mani, ascelle e piedi). Sono rari i casi in cui questo problema interessa zone più ampie. La forma secondaria è invece caratterizzata da una sudorazione eccessiva generalizzata. Un’altra differenza fondamentale è che le persone con iperidrosi secondaria possono sperimentare degli attacchi anche durante il sonno, cosa che solitamente non avviene nella forma primaria.

 

L’iperidrosi colpisce da giovani o da adulti?

Dipende dal tipo di iperidrosi. La forma primaria si manifesta fin dall’infanzia o adolescenza, in individui assolutamente sani. La forma secondaria può subentrare anche in età adulta o avanzata.

 

Quante persone ne soffrono al mondo?

Si stima che soffra di iperidrosi circa il 2-3% degli individui, il che equivale a circa 180 milioni di persone, spesso non diagnosticate.

 

L’iperidrosi è ereditaria?

E’ un’ipotesi che gli scienziati stanno studiando. Per ora quel che si sa è che c’è una certa familiarità: circa nel 30-50% dei casi c’è almeno un altro membro della famiglia che soffre dello stesso problema.

 

L’iperidrosi ha a che fare con la temperatura esterna?

No, la sudorazione eccessiva non conosce stagione. Chi ne soffre suda in maniera anomala sia in estate che in inverno.

 

iperidrosi uomo sudorazione eccessivaQuando si può dire con certezza che la quantità di sudore emessa è eccessiva?

Purtroppo non esiste un metodo efficace o un parametro adeguato per stabilire quando il sudore è troppo. Fisiologicamente si possono perdere fino a 0,5-0,6 litri di liquidi al giorno, mentre in caso di iperidrosi si può arrivare a perderne 4 o 5 volte di più.

 

Perché si suda prevalentemente a livello del palmo delle mani, della pianta dei piedi, della fronte e delle ascelle?

Perché nell’essere umano i due terzi delle ghiandole sudoripare (che ammontano a 2-4 milioni) sono localizzati in questi punti critici. In queste zone, la densità delle ghiandole sudoripare è molto alta, circa 300-350 per centimetro quadrato.

 

L’iperidrosi è pericolosa?

In linea generale non comporta conseguenze gravi per la salute. A livello cutaneo possono manifestarsi dermatiti da contatto, intertrigine, dermatosi tra le dita, fessurazioni e micosi. Se l’iperattività dei nervi che regolano la sudorazione influisce sulla microcircolazione, allora mani e piedi possono risultare freddi mentre sudano. Le conseguenze più fastidiose sono a livello psicologico, soprattutto nei soggetti emotivamente più fragili: possono verificarsi ansia, perdita di autostima, disagio sociale, tendenza all’isolamento.

 

Solo le persone ansiose possono soffrire di iperidrosi?

No, questa condizione medica può colpire chiunque, anche i soggetti meno emotivi. Non è l’ansia a scatenare la sudorazione eccessiva, al massimo la tensione per un impegno importante, un esame, un colloquio di lavoro, un primo appuntamento ecc. possono solo peggiorare un attacco. E’ invece vero il contrario: la sudorazione eccessiva genera ansia. La psiche, dunque, può essere coinvolta come conseguenza dell’iperidrosi. Per questo gli ansiolitici e gli antidepressivi non servono a combattere il problema. Va curata l’iperidrosi, non la psiche!

 

Come si gestisce l’iperidrosi?

Per le forme lievi di iperidrosi si suggeriscono prodotti specifici che aiutano a controllare la produzione di sudore, come i classici antitraspiranti o i più innovativi patch adesivi contenenti microfilamenti metallici. Nei casi di ipersudorazione più grave, in cui l’uso di questi dispositivi fosse insufficiente, è possibile passare a soluzioni più invasive, come l’iniezione di botox a livello locale o persino la chirurgia (opzione che può avere pesanti effetti collaterali e che dunque va concordata con il dermatologo solo in caso di iperidrosi refrattaria a qualunque altro tipo di trattamento). Si possono anche, eventualmente, combinare i trattamenti.

 

Come funzionano i patch adesivi contro l’iperidrosi?

Si tratta di dispositivi medici monouso contenenti microfilamenti di rame e zinco inseriti nel tessuto esterno che, applicati sull’epidermide, agiscono sul derma e strutture sottostanti e circostanti con azione meccanica. In pratica “si attivano” a contatto con l’umidità presente sotto la matrice adesiva, generando delle microcorrenti che contribuiscono a migliorare la regolazione della produzione di sudore. La differenza tra questi prodotti e i “normali” cerotti transdermici è che questi ultimi non consentono la stessa permeazione perché non c’è generazione di microcorrenti. Attenzione: si parla di correnti di millivolt e microampere, quindi al di sotto del livello di percezione umano. Rispetto ai deodoranti/prodotti topici, con i patch adesivi non c’è applicazione di sostanze chimiche sulla pelle, profumo, conservanti, antibatterici, Sali di alluminio ecc. Sono dunque adatti anche alla cute sensibile e delicata.

 

Qual è la differenza tra deodoranti e antitraspiranti?

I deodoranti hanno la funzione di neutralizzare i cattivi odori determinati dai batteri, senza però controllare la traspirazione. Gli antitraspiranti, invece, oltre a controllare l’odore, agiscono sulle ghiandole sudoripare creando una sorta di barriera che regola la fuoriuscita di sudore.

 

Quali sono i principi attivi degli antitraspiranti?

I più utilizzati sono i Sali di alluminio. Per un uso ottimale è bene seguire le istruzioni riportate sulle etichette dei prodotti. Ad esempio, applicarli la notte prima di andare a dormire, sulla pelle pulita e asciutta, facendo attenzione che non vi siano irritazioni o ferite, e dopo l’applicazione lasciar asciugare completamente prima di vestirsi. I Sali di alluminio possono irritare una pelle delicata, quindi in questi casi è bene chiedere consiglio al farmacista.

 

L’alimentazione può peggiorare l’iperidrosi?

Sì, alcuni alimenti e bevande possono aggravare un problema di eccessiva sudorazione e anche aumentare la sgradevolezza dell’odore, come le bevande che contengono caffeina, il vino, i superalcolici, i cibi speziati, il curry, l’aglio e la cipolla. Gli alimenti che fanno sudare di più sono quelli elaborati e salati, come i fritti, le carni rosse succulente e i salumi. Al contrario, frutta e verdura aiutano a diluire il sudore rendendo meno acido il suo odore.

 

Bere tanta acqua migliora o peggiora il problema?

In generale per una corretta idratazione dell’organismo bisogna cercare di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Il discorso vale ancor di più per chi soffre di sudorazione eccessiva ed è a maggior rischio di disidratazione. Il consiglio è di bere spesso nell’arco della giornata, specialmente fuori pasto, a piccoli sorsi.

 

Qual è l’abbigliamento giusto per chi soffre di iperidrosi ascellare?

Abiti ampi che favoriscano il passaggio dell’aria, quindi non aderenti, meglio se chiari specie durante il giorno, prodotti in tessuti naturali come il lino e il cotone. No alle fibre sintetiche come nylon, acrilico e poliestere.

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