Consigli utili

I falsi miti sull’iperidrosi

i falsi miti sull'iperidrosi

Per dire basta alla sudorazione eccessiva bisogna innanzitutto sgomberare il campo da pregiudizi e false credenze su questa condizione clinica. Ecco i principali.


Oltre ad essere una condizione clinica seria ma decisamente sottovalutata, sottostimata e sotto diagnosticata, l’iperidrosi primaria, ovvero il problema della sudorazione eccessiva non derivante da cause specifiche, è anche circondata da pregiudizi e falsi miti. Il perché è facile da intuire: il sudore del corpo, sebbene faccia parte di un normale meccanismo di autoregolazione della temperatura interna, è sempre stato associato all’idea di sporcizia, quindi di scarsa igiene e di cattivo odore, oppure di iperattività, di ansia o di eccessiva emotività. Spesso nelle gag comiche il sudore accompagna i soggetti perfetti da ridicolizzare: persone obese, persone timide in modo patologico, persone trasandate e sciatte.

teen4Ma non sono solo queste le false credenze che si associano alla condizione di iperidrosi, senza neppure sapere di che tipo di disfunzione si tratta. La copiosa traspirazione viene infatti vista sempre con un po’ di sospetto, perché si pensa che chi ne soffre abbia necessariamente qualcosa che non va e che il suo sudore sia conseguenza, o sintomo, di questo suo “difetto” primario. Facciamo chiarezza una volta per tutte e vediamo di sfatare alcuni dei più comuni falsi miti legati all’iperidrosi.

  • L’iperidrosi è tipica di chi si lava poco. Falso. L’iperidrosi primaria è una disfunzione del sistema nervoso simpatico, spesso ereditaria, del tutto indipendente dall’igiene personale. In chi soffre di questo disturbo il meccanismo di regolazione della temperatura corporea è alterato, e la sudorazione aumenta fino a 4-5 volte rispetto al normale senza che ci siano le condizioni esterne o interne per giustificarlo. Si suda in eccesso, ma non perché non ci si lavi. Le due cose non hanno alcuna attinenza
  • L’iperidrosi colpisce le persone depresse, ansiose o isteriche e si cura con ansiolitici e antidepressivi. Nulla di tutto questo, l’iperidrosi non è una malattia mentale, non è un disturbo dell’umore o della personalità ma dipende da un’anomalia del sistema nervoso simpatico. Si tratta, in pratica, di un problema “tecnico” che, però, per le implicazioni sociali che comporta, può determinare condizioni di forte stress e persino di depressione, ma solo come conseguenza, non come causa. Pertanto la soluzione non sono certo gli psicofarmaci!
  • Solo le persone grasse soffrono di iperidrosi. Falso. Il peso non è un fattore determinante nell’insorgenza del disturbo, possono soffrirne nella stessa identica misura persone obese e persone magrissime. Certo è che mantenere il controllo del peso è un fattore che aiuta il corpo a sudare meno e meglio
  • L’iperidrosi colpisce solo gli uomini. Falso. Per natura gli uomini sudano più delle donne, per ragioni ormonali e perché la loro temperatura corporea tende ad essere più alta, ma l’iperidrosi può interessare sia maschi sia femmine di ogni età
  • L’iperidrosi si cura solo con la chirurgia. Falso. Si tratta di una soluzione estrema, che va concordata con il dermatologo solo in caso di iperidrosi refrattaria a qualunque altro tipo di trattamento. L’escissione di alcune ghiandole sudoripare, ad esempio, può avere pesanti effetti collaterali come una sudorazione compensatoria post-operatoria in altre zone rispetto a quelle trattate
  • Per limitare l’iperidrosi bisogna bere poco. Falsissimo. L’iperidrosi primaria non viene determinata dalla quantità d’acqua che si assume, e semmai non bere può solo peggiorare la situazione perché provoca la disidratazione dell’organismo e “concentra” il sudore che in questo modo assume un odore più pungente. Bere tanto in caso di iperidrosi, specie fuori pasto, aiuta il corpo a riequilibrarsi e diluisce il sudore rendendolo meno acido (e quindi meno “corrosivo”)
  • Chi ha la cute delicata o allergica non può usare prodotti contro l’iperidrosi da applicare localmente. Falso. In farmacia si trovano ad esempio patch adesivi con tecnologia brevettata “ionoattiva” che, mediante una reazione elettrochimica, favoriscono la generazione di microcorrenti spontanee che contribuiscono alla regolazione della produzione di sudore. Hanno una matrice adesiva ipoallergenica e non contengono nè sostanze chimiche aggressive nè lattice nè residui di metalli pesanti. Offrono quindi un ottimo livello di tollerabilità anche da parte della pelle più sensibile.
Condividi:
Perspirex