DonneFamigliaIperidrosi / Sudorazione eccessiva

Cos’è l’iperidrosi

iperidrosi

Dalla sudorazione normale alla sudorazione eccessiva: quando sudare non è più una necessità fisiologica ma diventa un disturbo.

“Non sudo per colpa del caldo o dell’agitazione. E non pensate che mi lavi poco e mi trascuri. Sudo tanto, troppo, in continuazione, e questo perché soffro di una condizione medica chiamata iperidrosi”.

Sono molte le persone che vorrebbero gridare al mondo queste frasi non appena incontrano lo sguardo di un interlocutore. Il termine iperidrosi deriva dal greco e significa “eccessiva sudorazione”. Non è una malattia vera e propria ma una condizione medica, reale e riconosciuta, che affligge circa 178 milioni di persone nel mondo (bambini, adulti, anziani) e che può comportare un serio imbarazzo, difficile da comprendere se non vissuto direttamente sulla propria pelle.

Il primo step per sconfiggere l’iperidrosi è quello di comprendere come e perché si manifesta.

uomo-iperidrosiSudare è fisiologico: il corpo umano per funzionare bene deve mantenersi ad una temperatura stabile di 36-37° C circa. Fattori come la febbre o il caldo esterno possono influenzare questa temperatura: a mantenere tutto in equilibrio ci pensa proprio la sudorazione che, dunque, ha la funzione di raffreddare l’organismo all’occorrenza.

Per fare questo, il corpo umano, che è una macchina perfetta, è dotato di milioni di ghiandole sudoripare che si attivano quando è necessario e dalle quali evaporano acqua e sali minerali, in una quantità media di 0,5-0,6 litri al giorno, senza arrecare alcun fastidio. Le ghiandole sudoripare sono sparse ovunque, ma si concentrano in special modo in alcuni punti come la pianta del piede, il palmo della mano, le ascelle e la fronte. Ecco spiegato il motivo per cui sono proprio queste le parti sempre più sudate del corpo!

Nelle persone che soffrono di iperidrosi, le ghiandole sudoripare è come se fossero sempre in funzione, indipendentemente che all’esterno faccia caldo o freddo. Per loro, la necessità fisiologica di sudare diventa un disturbo; facendo l’esempio di un meccanismo, è come se avessero il pulsante posizionato costantemente su start/on: reagendo in modo eccessivo agli stimoli nervosi, arrivano a produrre un’evaporazione di liquidi eclatante che, in alcuni punti come le ascelle, i piedi e l’inguine, può favorire una proliferazione batterica, con il risultato del cattivo odore.

Non si può stabilire una soglia precisa oltre la quale si possa parlare di iperidrosi: si tratta di una condizione assolutamente soggettiva. Quello che si sa è che, in chi ne soffre, la quantità di sudore prodotta dalle ghiandole può arrivare ad essere anche 4-5 volte maggiore rispetto al normale.

Nella maggioranza dei casi, che dai medici viene definita come iperidrosi primaria, le cause si riconducono a una disfunzione del sistema nervoso simpatico che regola l’attività delle ghiandole sudoripare, anche se non è chiaro il meccanismo scatenante la sudorazione eccessiva: non è cioè possibile identificare una causa specifica da cui il tutto origina, benché sia stata notata una certa predisposizione familiare al problema.

Lo stress e l’ansia, a differenza di quanto si creda, non sembrano avere una diretta influenza sull’iperidrosi, mentre al contrario ne possono certamente essere il risultato o possono peggiorare la situazione.

Ci sono alcuni casi, invece, in cui la sudorazione eccessiva può essere il sintomo di qualcosa che non va nell’organismo: si parla allora di iperidrosi secondaria, che può essere dovuta ad altre malattie, anche pericolose, che è dunque opportuno diagnosticare quanto prima.

Occorre prendere consapevolezza di tutti questi aspetti per poter affrontare il problema con le soluzioni più efficaci e tornare così a vivere senza più l’imbarazzo del sudore.

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