Prodotti antitraspiranti

Antitraspiranti: 5 errori da non commettere

Gli antitraspiranti sono utilissimi in caso di sudorazione eccessiva ma solo se usati bene…

 Le mani cominciano a sudare, la fronte si imperla di goccioline, ascelle e schiena iniziano a grondare fino ad impregnare camicie e maglie su cui presto si formano i classici aloni bagnati, e naturalmente, dopo un po’, questo sudore tende e diventare acido, il che si traduce nel tipico cattivo odore. E in disagio e imbarazzo. Possono bastare minime sollecitazioni, come un lieve sforzo fisico o una emozione da poco, per innescare questo “effetto fontanella”. Ecco la situazione tipica che richiede l’intervento di un antitraspirante, un rimedio molto utile in caso di sudorazione eccessiva od occasionale. Molto utile sì, a patto di usarlo nel modo giusto, e questo non è affatto scontato.

Soprattutto all’inizio, infatti, si ha la tendenza a voler strafare, a non rispettare le indicazioni ed eccedere nella frequenza e nella quantità, con la speranza di veder diminuire la produzione di sudore più velocemente. Tutto sbagliato! Perché poi ci si ritrova a non avere i risultati sperati, ed è lì che ci si rende conto di aver buttato via tempo e denaro…

C’è anche un’importante questione di salute da affrontare: i sali di alluminio e gli altri composti chimici presenti negli antitraspiranti, se assorbiti in quantità eccessive, magari più volte al giorno, nella erronea convinzione che in tal modo risultino più efficaci, potrebbero provocare irritazioni cutanee, fenomeni di ipersensibilizzazione, arrossamento e prurito. Non è certo il caso di procurarsi questo genere di fastidi per colpa del sudore!

E allora, se i prodotti prescelti sono ad alta prestazione, di una marca seria e clinicamente testati, il fatto che “non funzionino” o provochino qualche irritazione generalmente non è colpa loro, ma di chi non ha saputo utilizzarli correttamente. Vediamo i 5 principali errori da non commettere:

  1. Usare gli antitraspiranti come dei normali deodoranti. Non lo sono, e non sono nemmeno dei profumi. Contengono principi attivi – tra cui i sali di alluminio – in grado di calmare le ghiandole sudoripare e di limitarne per un po’ l’attività;
  2. Utilizzarli “all’occorrenza”. Sbagliato: gli antitraspiranti vanno applicati la notte, prima di andare a letto, sulla pelle asciutta e pulita, e lasciati asciugare prima di vestirsi, così da non macchiare gli indumenti. Durante il riposo le ghiandole sudoripare sono anch’esse dormienti, e perciò particolarmente ricettive nei confronti dei principi attivi, che poi cominciano a funzionare dopo la doccia del mattino. Da questo momento in avanti viene regolata la produzione di sudore permettendoci di stare tranquilli per la durata della giornata, ma senza bloccare completamente la traspirazione. Se si desidera completare la propria igiene personale con un buon deodorante dalla fresca profumazione, si può fare senza problemi;
  3. Aspettarsi risultati immediati. Quanto dura l’effetto? Dipende da quanto è serio il problema della sudorazione eccessiva, ma in genere il top dell’efficacia si raggiunge dopo una settimana continuativa di applicazione notturna.
  4. Pensare che un prodotto pensato per le mani e i piedi, valga anche per le ascelle o altre zone del corpo, e viceversa. Non è così: la pelle delle palme delle mani non è la stessa della zona dell’incavo ascellare o della fronte, e diverso è anche il numero, il tipo e la distribuzione delle ghiandole sudoripare;
  5. Usare antitraspiranti con formulazione strong, specifici per chi ha una sudorazione severa, anche se si ha un problema di minore entità o una pelle sottile e facile alle irritazioni. Un prodotto non vale l’altro, bisogna sempre ricordarlo!

Seguendo queste semplici regole, l’antitraspirante porterà a risultati visibili in termini di riduzione della traspirazione e risulterà anche innocuo.

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